sabato 12 agosto 2017

Toxoplasmosi e cuore nel cane e nel gatto - sesta parte

Profilassi della toxoplasmosi nel gatto e nell'uomo

Profilassi dell'infezione nel gatto
Il gatto è il solo animale domestico dove il ciclo del toxoplasma è completo
e pertanto in questa specie si devono effettuare delle misure di profilassi per
cercare di limitare la diffusione dell'infezione.
Il reale serbatoio della toxoplasmosi sono soprattutto i gatti randagi mentre
i gatti domestici, con opportuni accorgimenti, sono a basso rischio di diffusione
dell'infezione.

Misure per diminuire l'eliminazione delle oocisti

- non dare da mangiare carne cruda o poco cotta al gatto
- evitare che il gatto mangi animali da preda (misura difficile da attuare
  quando un gatto esce regolarmente)
- somministrare al gatto una dieta ben cotta o precedentemente congelata
  (a -20° per diversi giorni) od una dieta commerciale
- pulire quotidianamente la lettiera del gatto per non permettere alle oocisti
  di sporulare e di diventare infettanti


Profilassi dell'infezione nell'uomo

La toxoplasmosi è una delle zoonosi parassitarie più diffuse al mondo.
I soggetti immunocompetenti (con sistema immunitario che funziona
regolarmente) sono a basso rischio di sviluppare la malattia mentre
questo è maggiore nelle persone immunocompromesse e nei bambini
infettati in utero.

Misure per ridurre la probabilità di infezione nell'uomo

1) a) evitare l'ingestione di carne cruda o poco cotta (questa è la modalità
        con cui principalmente l'uomo si infetta).
        Si consiglia quindi di consumare carne ben cotta o precedentemente
        congelata. La cottura nel forno a microonde non garantisce l'inattivazione
        del parassita.
    b) salagione, affumicatura od essiccamento delle carni dovrebbero eliminare
        il toxoplasma ma non tutti gli autori concordano.
    c) osservare una scrupolosa igiene personale quando si manipolano le carni
        e lavare accuratamente gli utensili utilizzati.

2) l'ingestione delle oocisti attraverso la contaminazione diretta con le feci del
    gatto è di difficile attuazione in quanto :
    a) i gatti che eliminano oocisti non hanno generalmente la diarrea
    b) i gatti si puliscono regolarmente il pelo che pertanto non è inquinato
        dalle oocisti
    c) i gatti eliminano oocisti per periodi limitati (max tre settimane)

3) l'ingestione di oocisti dall'ambiente contaminato è una modalità di infezione
    abbastanza frequente nell'uomo
    a) il terreno può essere contaminato dalle oocisti eliminate dai gatti.
        Per ridurre la possibilità dell'infezione effettuare i lavori di giardinaggio
        con i guanti e lavare con acqua bollente gli strumenti e gli indumenti
        utilizzati.
    b) il terreno può essere contaminato anche dalle oocisti trasportate a distanza
        dalle zampe degli animali, dalle scarpe delle persone, da animali come
        insetti o lombrichi o da eventi atmosferici come pioggia o vento
    c) evitare di consumare acqua di superficie non filtrata
    d) le verdure vanno accuratamente lavate