venerdì 27 aprile 2012

La pericardite costrittiva nel cane e nel gatto - prima parte

La pericardite costrittiva è una malattia del pericardio che determina
un ispessimento dei due foglietti di cui è composto, il foglietto parietale
( che in genere subisce un ispessimento maggiore ) e il foglietto viscerale
( che è quello più interno ).

I due foglietti tendono anche a fondersi tra loro ma alle volte il liquido
pericardico, che normalmente si trova in piccola quantità tra i due foglietti,
può aumentare e determinare quella che viene definita pericardite
costrittiva-essudativa.

La pericardite costrittiva può essere la conseguenza di qualsiasi pericardite
cronica data da versamento idiopatico, da pericardite settica, da tumori o da
corpi estranei.
Spesso siamo in presenza di forme da causa sconosciuta.

La pericardite costrittiva determina un'alterazione nel riempimento del
ventricolo che all'inizio della diastole avviene rapidamente ma a metà di
questa praticamente si blocca perché è limitato dalla scarsa distensibilità
del pericardio ispessito.

Se il cuore si riempie meno, viene anche compromessa la quantità di sangue
che è espulsa in sistole ( gittata sistolica ) e anche la portata cardiaca
( quantità di sangue espulsa dal cuore in un minuto ).



                                                             

martedì 24 aprile 2012

Il soffio cardiaco nel cane e nel gatto - prima parte

Quando un proprietario di un cane o di un gatto va dal medico veterinario, può
sentirsi dire che il proprio animale ha un soffio al cuore.
Vediamo quindi di spiegare questo sintomo e valutare la sua importanza.

Il soffio è un rumore provocato dal flusso turbolento del sangue.
Con il fonendoscopio si percepisce un rumore simile a quello prodotto
quando si soffia.

In presenza di un soffio dobbiamo stabilire determinate sue caratteristiche :

1- Localizzazione del soffio, cioè il punto dove questo è più forte.

2- In quale fase del ciclo cardiaco è presente e quanto dura (in sistole, in
     diastole, in tutte e due o parte di ognuna) e quindi si parla di soffio sistolico,
     diastolico e sisto-diastolico.

3- L'intensità del soffio che viene calcolata in sei gradi.
     Un soffio di grado uno è appena percepibile mentre uno di grado sei si
     sente senza neanche appoggiare il fonendoscopio sulla parete toracica.

4- Configurazione : ci sono soffi da insufficienza valvolare che iniziano con
     intensità che si mantiene costante per tutta la loro durata e vengono detti
     soffi a plateau (es. insufficienza valvola mitrale).
     Altri soffi, detti da eiezione, prima crescono di intensità per poi decrescere
     fino a scomparire (soffi in crescendo- decrescendo come nella stenosi
     aortica e polmonare).
     Ci soffi detti continui che sono presenti sia in sistole che in diastole,
     sebbene non sempre con la stessa intensità (es. dotto arterioso pervio).
     Ci sono infine soffi detti in decrescendo che cominciano con una certa
     intensità che va a decrescere sino alla scomparsa del soffio (es. insufficienza
     aortica o polmonare).

5- Quanto si irradia attraverso il torace seguendo la direzione del flusso
     sanguigno. 
   
6-  Frequenza (alta, media, bassa) e timbro (aspro, sibilante, musicale).





Questo grafico mostra alcune caratteristiche del soffio
in relazione con il ciclo cardiaco 
               
                                                                    

venerdì 20 aprile 2012

L'ascite nel cane e nel gatto

L'ascite, più comune nel cane rispetto al gatto, è l'accumulo di liquido nell'addome
(cavità peritoneale ) che determina, quando la sua quantità è di una certa
rilevanza, una dilatazione dell'addome visibile dall'esterno.

Ci sono parecchie cause che provocano aumento di volume dell'addome
e vanno escluse prima di porre diagnosi di ascite come l'obesità, la gravidanza,
tumori intraddominali, malattie dell'utero, iperadrenocorticismo, dilatazione
gastrica.

Quando la quantità di liquido è notevole, interferisce con il movimento del
diaframma e può comparire tachipnea ( aumento della frequenza respiratoria)
o dispnea ( respiro difficoltoso ).

Le cause che provocano l'ascite sono numerose :

- Ipertensione portale cioè aumento della pressione nella vena porta,
  la quale raccoglie il sangue venoso dell'apparato digerente.
- malattie del fegato
- ipoproteinemia cioè diminuzione delle proteine nel sangue.
- tumori
- traumi
- coagulopatie cioè alterazione della coagulazione del sangue
- ostruzione o rottura dei vasi linfatici
- malattie infiammatorie del peritoneo e dei visceri addominali.

In caso di malattie cardiache si determina ipertensione portale, aumento
della pressione nei sinusoidi epatici ( un sistema di vasi capillari del fegato ),
e trasudazione da questi di liquido che si accumula nello spazio peritoneale.

Le malattie cardiache che portano alla formazione di ascite sono il
tamponamento cardiaco, la pericardite costrittiva, quella costrittiva-effusiva,
tumori intracardiaci, filariosi, cardiomiopatia dilatativa, insufficienza della
valvola tricuspide e altre cause che portano a insufficienza cardiaca destra.





                                                           

sabato 14 aprile 2012

La tetralogia di Fallot nel cane e nel gatto - quarta parte

La terapia della tetralogia di Fallot può essere medica o chirurgica.

La terapia medica si avvale dell'uso dei beta-bloccanti che possono diminuire
l'ostruzione del tratto di efflusso ( di uscita ) del ventricolo destro, aumentare le
resistenze vascolari  e ridurre quindi lo shunt destro-sinistro ( flusso di sangue
dal cuore destro a quello sinistro ).

La policitemia ( aumento del numero dei globuli rossi ) può essere alleviata
con la flebotomia ( salasso ). Il sangue prelevato viene sostituito con liquidi
come la soluzione fisiologica o il ringer lattato.
Viene anche utilizzata, negli animali che la tollerano, l'idrossiurea che deprime
la produzione dei globuli rossi.

La terapia chirurgica definitiva, che viene utilizzata in medicina umana
ma raramente eseguita sugli animali, prevede la chiusura del difetto del setto
interventricolare e la rimozione o l'aggiramento della stenosi polmonare anche
con la sostituzione della valvola.

Più fattibile in medicina veterinaria è la terapia chirurgica palliativa che richiede
la creazione di uno shunt sinistro-destro per aumentare il sangue che arriva al
polmone e il sangue ossigenato nella circolazione sistemica (quella che porta il
sangue dal cuore a tutti gli organi).

A questo scopo viene effettuata l'anastomosi (collegamento) tra l'arteria
polmonare e l'arteria succlavia sinistra (tecnica di Blalock-Taussig), tra
l'arteria polmonare e l'aorta (tecnica di Potts) e tra l'aorta e l'arteria polmonare
destra (tecnica di Waterston-Cooley).





   

lunedì 9 aprile 2012

Dotto arterioso persistente nel cane e nel gatto - sesta parte

Per chiudere il dotto, un'alternativa all'intervento chirurgico è l'impiego
di dispositivi di chiusura che sono introdotti tramite un catetere
nell'arteria femorale e vengono poi portati a livello del dotto.

Si possono utilizzare diversi dispositivi come per esempio le spirali
( coil ) da embolizzazione, costituite da fibre metalliche e dacron
( un materiale sintetico ), che stimolano la formazione di un trombo che
chiude il dotto.

Più recentemente sono stati impiegati dispositivi di chiusura come l' ACDO
( Amplatzer Canine Duct Occluder ) che oggi sono quelli che danno i
risultati migliori con rischi bassi ed elevate percentuali di successo.
L'ACDO è costituito da nitinolo, una lega di nichel e titanio che ha la capacità
di autoespandersi e di chiudere il dotto.

Dal sito www.cardiologiaveterinaria.eu  vediamo un video di
ecocardiografia transesofagea di un dotto arterioso persistente.
Con l'ecocardiografia transesofagea possiamo visualizzare il dotto,
valutarne la forma e misurare le sue dimensioni per scegliere un
dispositivo di occlusione adeguato.



All' inizio del filmato possiamo notare in alto una zona scura che si porta
obliquamente da sinistra a destra e che rappresenta l'arteria aorta.
Il dotto arterioso è presente in alto a sinistra dove comincia il colore blu.
Più in basso notiamo un ampia colorazione giallo-verde ( a mosaico ) che è
data dal flusso di sangue turbolento che esce dal dotto e si espande in arteria
polmonare.
Possiamo vedere durante lo svolgimento del video che questo flusso turbolento,
pur non essendo sempre uguale, è costantemente presente.
                                                              

mercoledì 4 aprile 2012

Displasia della valvola mitrale nel cane e nel gatto - quarta parte

La terapia della displasia della valvola mitrale può essere medica ed è simile
a quella dell'insufficienza mitralica acquisita.
Vengono impiegati per lo più in associazione ace inibitori, diuretici, digossina,
spironolattone, pimobendan con dosaggi e con frequenza di somministrazione
che dipendono dallo stadio della malattia.

In medicina umana nei casi di stenosi mitralica si impiega anche la
valvuloplastica che consiste nel portare a livello valvolare, con un
catetere, un palloncino che viene gonfiato per ottenere la dilatazione
della stenosi.

Inoltre in medicina umana è ampiamente utilizzato l'approccio chirurgico, cosa
che attualmente non è fattibile in medicina veterinaria anche se alcuni cani sono
stati operati negli ultimi anni sia per la displasia della mitrale che per
l' insufficienza valvolare acquisita.

In medicina umana vengono utilizzate diverse tecniche che sono impiegate sia
per la riparazione della valvola e sia per la sua sostituzione con valvola
artificiale biologica ( da tessuti animali o umani ) o artificiale meccanica.
E' probabile che nei prossimi anni queste tecniche possano essere usate con
continuità anche in medicina veterinaria.