domenica 4 novembre 2018

Il soffio cardiaco nel cane - seconda parte

Intensità del soffio

L'intensità del soffio è stabilita in base ad una scala formata da sei
gradi (classificazione di Levine) :

grado I     soffio molto debole che è udibile solo in un ambiente silenzioso
                 e dopo un certo periodo di attenta ascoltazione

grado II    soffio debole ma udito facilmente

grado III   soffio di intensità moderata che viene percepito bene

grado IV   soffio forte ma con fremito assente

grado V    soffio intenso con fremito palpabile

grado VI   soffio forte con fremito palpabile che può essere udito anche
                 con il fonendoscopio sollevato dal torace


Punto di massima intensità

Il punto di massima intensità può essere indicato dalla sua localizzazione
(emitorace destro o sinistro, spazio intercostale, base o apice del cuore, area
valvolare dove il soffio viene percepito più intenso).


Propagazione (irraggiamento, trasmissibilità)

La propagazione è la possibilità di rilevare un soffio ad una certa distanza dal
punto di massima intensità. L'area di irraggiamento può essere anche estesa
e pertanto è consigliabile eseguire l'ascoltazione cardiaca su tutto il torace ed
anche sulle arterie carotidi.


Frequenza (qualità, timbro)
Il soffio può presentare una frequenza variabile (es.alta, bassa) ed una qualità
(timbro) differente (es.dolce, rude, aspra, sibilante, musicale).










venerdì 5 ottobre 2018

L'ipertensione polmonare nel cane e nel gatto - seconda parte

                   
                   Ipertensione polmonare precapillare e postcapillare

                     Le cause principali di ipertensione precapillare sono :

                                  1) ipertensione primaria
                                  2) ipossia (diminuzione dell'ossigeno)
                                  3) cardiopatie congenite
                                  4) malattie polmonari croniche
                                  5) tromboembolismo polmonare

                     Le cause principali di ipertensione postcapillare sono :

                                1) malattie della valvola mitrale ed aortica
                                2) cardiomiopatie (malattie del muscolo cardiaco)
                                3) malattie delle vene polmonari ed altre
                                    malattie del cuore sinistro


                      Classificazione clinica dell'ipertensione polmonare

Secondo le linee guida della medicina umana, l'ipertensione polmonare viene
classificata in cinque gruppi. Questa classificazione è valida anche per il cane
ed il gatto.

                             1) Ipertensione arteriosa polmonare
                             2) Ipertensione da malattie del cuore sinistro
                             3) Ipertensione polmonare da malattie polmonari
                                 e da ipossia
                             4) Ipertensione polmonare da malattie
                                 tromboemboliche
                             5) Ipertensione polmonare da altre cause


                   Classificazione funzionale dell'ipertensione polmonare

In medicina umana nel 1998 è stata adottata una classificazione funzionale in
base alla gravità dell'ipertensione polmonare capace di produrre sintomi clinici.
Questa classificazione può essere utilizzata anche nel cane.


Classe I    soggetti che non hanno una diminuzione dell'attività fisica
                 sotto sforzo e non manifestano sintomi

Classe II   soggetti che si presentano normali a riposo e che hanno
                 una moderata diminuzione dell'attività fisica con comparsa
                 di sintomi (affaticamento, dispnea, dolore toracico, sincope)

Classe III  soggetti che si presentano normali a riposo ma che manifestano
                  sintomi con minima attività fisica

Classe IV  soggetti che sono sintomatici anche a riposo e che possono
                  evidenziare insufficienza cardiaca destra secondaria a
                  ipertensione polmonare









sabato 8 settembre 2018

Il soffio al cuore nel cane - prima parte

Il soffio cardiaco viene classificato in base a diverse caratteristiche :

1) configurazione o forma
2) collocazione temporale all'interno del ciclo cardiaco
3) intensità
4) punto di massima intensità
5) propagazione (irraggiamento)
6) frequenza (qualità, tonalità)


Configurazione o forma

I soffi cardiaci assumono una forma particolare quando sono registrati
graficamente con il fonocardiografo :

- soffio a plateau
- soffio in crescendo-descrescendo
- soffio in decrescendo
- soffio continuo

Il soffio a plateau è quello prodotto dall'insufficienza delle valvole
atrioventricolari (mitrale, tricuspide) ed inizia al primo tono cardiaco
S1 (chiusura di queste valvole), si mantiene costante per tutta la sistole
e dura fino al secondo tono S2 (chiusura delle valvole semilunari aortica
e polmonare).

Il soffio in crescendo- decrescendo è tipico dei soffi d'eiezione e si presenta
di solito per un ostacolo all'espulsione del sangue dal cuore (es. stenosi aortica,
stenosi polmonare).
Il soffio in crescendo-decrescendo aumenta di intensità fino a circa la metà
della sistole per poi gradualmente diminuire.

Il soffio in decrescendo inizia forte per poi diminuire progressivamente.

Il soffio continuo è presente sia durante la sistole sia durante la diastole
(es. dotto arterioso pervio) con aumento relativo dell'intensità durante la
sistole.


Collocazione temporale nel ciclo cardiaco

In base alla comparsa temporale il soffio è classificato come sistolico,
diastolico o sisto-diastolico.

a) soffio sistolico
    può insorgere all'inizio della sistole (protosistolico), a metà della sistole
    (mesosistolico) o alla fine della sistole (telesistolico).
    Può anche durare per tutta la sistole (olosistolico).

b) soffio diastolico
    in genere compare all'inizio della diastole (protodiastolico) o alla fine
    della diastole (telediastolico o presistolico) o può durare per tutta la
    diastole (olodiastolico).

c) soffio sisto-diastolico
    persiste per tutto il ciclo cardiaco


Ciclo cardiaco : è determinato dal susseguirsi delle due fasi della sistole
e della diastole

Sistole : periodo del ciclo cardiaco nel quale gli atri o i ventricoli si
contraggono ed espellono il sangue.

Diastole : periodo del ciclo cardiaco nel quale gli atri o i ventricoli
si rilasciano e si riempiono di sangue.