La cardiomiopatia restrittiva (in inglese RCM cioè restrictive cardiomyopathy)
è la miocardiopatia più frequente dopo quella ipertrofica (sigla inglese HCM).
E' caratterizzata da un' alterazione del riempimento del ventricolo sinistro
(disfunzione diastolica), mentre la funzione sistolica (quando il cuore si
contrae ed espelle il sangue) è in genere mantenuta.
La cardiomiopatia restrittiva è causata dalla proliferazione di tessuto fibroso
che va a sostituire quello normale a livello di endocardio, subendocardio e
miocardio determinando una progressiva rigidità delle pareti del cuore.
Il riempimento del ventricolo sinistro è rapido e si blocca quasi all'improvviso.
L'aumento delle pressioni di riempimento porta a dilatazione anche accentuata
dell'atrio sinistro e può esitare nello sviluppo di edema polmonare o versamento
pleurico.
In genere è più interessato il cuore sinistro ma si può notare anche un certo
coinvolgimento del cuore destro.
Sono state avanzate diverse ipotesi sull'origine della RCM quali cause
virali, tossiche, immunomediate, da sindrome eosinofilica ma a tutt'oggi
non si conosce la vera causa e pertanto la malattia viene definita idiopatica.
Non sembra esserci predisposizione di razza mentre sono più colpiti i gatti
adulti e anziani.
La diagnosi viene fatta con l'ecocardiografia anche se alle volte risulta
difficile differenziarla da altre cardiomiopatie mentre una diagnosi di certezza
è raggiunta con l'esame postmortem dove possiamo trovare aree diffuse
o localizzate di tessuto fibroso che interessano sia l'endocardio che il miocardio.
Si rilevano inoltre aderenze fibrose a livello dei muscoli papillari, distorsione
e fusione delle corde tendinee e dei lembi della valvola mitrale.
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mercoledì 17 agosto 2011
domenica 24 luglio 2011
Le cardiomiopatie del gatto
La cardiomiopatia è una malattia del miocardio (muscolo cardiaco
propriamente detto).
Le cardiomiopatie vengono distinte in primarie dove la causa della
patologia non è conosciuta (cardiomiopatia idiopatica) e secondarie
nelle quali la malattia del miocardio si sviluppa in seguito ad altre cause.
Nel gatto le cardiomiopatie primarie vengono classificate in cinque gruppi :
1) Cardiomiopatia ipertrofica (sigla in inglese HCM)
2) Cardiomiopatia restrittiva (RCM)
3) Cardiomiopatia dilatativa (DCM)
4) Cardiomiopatia aritmogenica del ventricolo destro (ARVC)
5) Cardiomiopatia non classificata
Questa classificazione è proposta in base a differenze riscontrabili
all'ecocardiografia.
Alcune presentazioni, però, non appaiono ben definite e non risultano
ascrivibili ad un gruppo preciso e pertanto vengono chiamate cardiomiopatie
non classificate.
Le cardiomiopatie secondarie possono essere suddivise in :
1) Nutrizionali (carenza di taurina)
2) Infiammatorie (agenti infettivi, tossine, reazioni autoimmuni)
3) Metaboliche (acromegalia, ipertiroidismo)
4) Genetiche (alcune forme di HCM)
5) Infiltrative (es. tumori)
6) Tossiche (metalli pesanti, farmaco antitumorale doxorubicina)
7) Fibroblastiche (fibroelastosi endocardica)
All'interno di ogni gruppo possono trovarsi forme diverse di presentazione.
propriamente detto).
Le cardiomiopatie vengono distinte in primarie dove la causa della
patologia non è conosciuta (cardiomiopatia idiopatica) e secondarie
nelle quali la malattia del miocardio si sviluppa in seguito ad altre cause.
Nel gatto le cardiomiopatie primarie vengono classificate in cinque gruppi :
1) Cardiomiopatia ipertrofica (sigla in inglese HCM)
2) Cardiomiopatia restrittiva (RCM)
3) Cardiomiopatia dilatativa (DCM)
4) Cardiomiopatia aritmogenica del ventricolo destro (ARVC)
5) Cardiomiopatia non classificata
Questa classificazione è proposta in base a differenze riscontrabili
all'ecocardiografia.
Alcune presentazioni, però, non appaiono ben definite e non risultano
ascrivibili ad un gruppo preciso e pertanto vengono chiamate cardiomiopatie
non classificate.
Le cardiomiopatie secondarie possono essere suddivise in :
1) Nutrizionali (carenza di taurina)
2) Infiammatorie (agenti infettivi, tossine, reazioni autoimmuni)
3) Metaboliche (acromegalia, ipertiroidismo)
4) Genetiche (alcune forme di HCM)
5) Infiltrative (es. tumori)
6) Tossiche (metalli pesanti, farmaco antitumorale doxorubicina)
7) Fibroblastiche (fibroelastosi endocardica)
All'interno di ogni gruppo possono trovarsi forme diverse di presentazione.
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