martedì 19 dicembre 2017

L'edema polmonare nel cane e nel gatto - quinta parte

Nota : I dosaggi dei farmaci sono quelli riportati in letteratura.

DIURETICI

Furosemide
La furosemide è il diuretico più utilizzato per trattare l'edema polmonare
ed agisce prevalentemente a livello dell'ansa di Henle del nefrone renale.
Dopo somministrazione endovenosa od intramuscolare determina entro
20 minuti una vasodilatazione venosa in seguito alla liberazione di
determinate prostaglandine.
L'effetto diuretico raggiunge invece il picco dopo circa 30-45 minuti.
Per ottenere un effetto più rapido ed efficace dovrebbe essere elargita,
quando possibile, per via endovenosa.

Nell'edema polmonare acuto cardiogeno del cane la furosemide è
somministrata, in base alla gravità del quadro clinico, ad un dosaggio variabile
tra 2 mg/kg e 8 mg/kg in bolo endovenoso seguito eventualmente da un altro
bolo o da altri boli in relazione alla risposta terapeutica o da infusione continua
a 1 mg/kg/h.
Dopo la comparsa della diuresi e la diminuzione della frequenza respiratoria
il dosaggio è generalmente ridotto a 1-2 mg/kg ogni 8-12 ore.

Nel gatto, che è più sensibile all'azione del farmaco, si inizia con un dosaggio
variabile da 1 a 4 mg/kg per via endovenosa o intramuscolare.


SEDATIVI (TRANQUILLANTI)

Per tranquillizzare l'animale sono adoperati diversi sedativi :

Morfina (narcotico) : deve essere utilizzata solo nel cane ad un dosaggio
variabile da 0.05 mg a 1 mg/kg. I dosaggi più bassi sono quelli usati per via
endovenosa.
La morfina diminuisce lo stato ansioso, determina vasodilatazione arteriosa
e venosa e riduce la frequenza respiratoria con incremento della profondità
del respiro.
Nel cane sono utilizzati anche altri narcotici come il butorfanolo (oggi
probabilmente il narcotico più impiegato) a 0.2-0.4 mg/kg per via endovenosa
o intramuscolare, la buprenorfina a 0.01-0.02 mg/kg per via endovenosa,
intramuscolare e sottocutanea e l'acepromazina (tranquillante e vasodilatatore)
a 0,01-0,02 mg/kg per via endovenosa, sottocutanea o intramuscolare.


OSSIGENO

L'ossigeno può essere somministrato :
- ponendo l'animale in una gabbia a ossigeno con temperatura ed umidità
  costanti
- con una maschera facciale (non consigliato perché tende ad agitare
  ulteriormente l'animale)
- con catetere nasale (flusso a 50-100 ml/kg/min)
- con l'intubazione endotracheale del paziente.

Si cerca di mantenere una pressione parziale dell'ossigeno uguale o maggiore
a 80 mmHg ed una saturazione uguale o maggiore al 95%.