La terapia della tetralogia di Fallot può essere medica o chirurgica.
La terapia medica si avvale dell'uso dei beta-bloccanti che possono diminuire
l'ostruzione del tratto di efflusso ( di uscita ) del ventricolo destro, aumentare le
resistenze vascolari e ridurre quindi lo shunt destro-sinistro ( flusso di sangue
dal cuore destro a quello sinistro ).
La policitemia ( aumento del numero dei globuli rossi ) può essere alleviata
con la flebotomia ( salasso ). Il sangue prelevato viene sostituito con liquidi
come la soluzione fisiologica o il ringer lattato.
Viene anche utilizzata, negli animali che la tollerano, l'idrossiurea che deprime
la produzione dei globuli rossi.
La terapia chirurgica definitiva, che viene utilizzata in medicina umana
ma raramente eseguita sugli animali, prevede la chiusura del difetto del setto
interventricolare e la rimozione o l'aggiramento della stenosi polmonare anche
con la sostituzione della valvola.
Più fattibile in medicina veterinaria è la terapia chirurgica palliativa che richiede
la creazione di uno shunt sinistro-destro per aumentare il sangue che arriva al
polmone e il sangue ossigenato nella circolazione sistemica (quella che porta il
sangue dal cuore a tutti gli organi).
A questo scopo viene effettuata l'anastomosi (collegamento) tra l'arteria
polmonare e l'arteria succlavia sinistra (tecnica di Blalock-Taussig), tra
l'arteria polmonare e l'aorta (tecnica di Potts) e tra l'aorta e l'arteria polmonare
destra (tecnica di Waterston-Cooley).
sabato 14 aprile 2012
lunedì 9 aprile 2012
Dotto arterioso persistente nel cane e nel gatto - sesta parte
Per chiudere il dotto, un'alternativa all'intervento chirurgico è l'impiego
di dispositivi di chiusura che sono introdotti tramite un catetere
nell'arteria femorale e vengono poi portati a livello del dotto.
Si possono utilizzare diversi dispositivi come per esempio le spirali
( coil ) da embolizzazione, costituite da fibre metalliche e dacron
( un materiale sintetico ), che stimolano la formazione di un trombo che
chiude il dotto.
Più recentemente sono stati impiegati dispositivi di chiusura come l' ACDO
( Amplatzer Canine Duct Occluder ) che oggi sono quelli che danno i
risultati migliori con rischi bassi ed elevate percentuali di successo.
L'ACDO è costituito da nitinolo, una lega di nichel e titanio che ha la capacità
di autoespandersi e di chiudere il dotto.
Dal sito www.cardiologiaveterinaria.eu vediamo un video di
ecocardiografia transesofagea di un dotto arterioso persistente.
Con l'ecocardiografia transesofagea possiamo visualizzare il dotto,
valutarne la forma e misurare le sue dimensioni per scegliere un
dispositivo di occlusione adeguato.
All' inizio del filmato possiamo notare in alto una zona scura che si porta
obliquamente da sinistra a destra e che rappresenta l'arteria aorta.
Il dotto arterioso è presente in alto a sinistra dove comincia il colore blu.
Più in basso notiamo un ampia colorazione giallo-verde ( a mosaico ) che è
data dal flusso di sangue turbolento che esce dal dotto e si espande in arteria
polmonare.
Possiamo vedere durante lo svolgimento del video che questo flusso turbolento,
pur non essendo sempre uguale, è costantemente presente.
di dispositivi di chiusura che sono introdotti tramite un catetere
nell'arteria femorale e vengono poi portati a livello del dotto.
Si possono utilizzare diversi dispositivi come per esempio le spirali
( coil ) da embolizzazione, costituite da fibre metalliche e dacron
( un materiale sintetico ), che stimolano la formazione di un trombo che
chiude il dotto.
Più recentemente sono stati impiegati dispositivi di chiusura come l' ACDO
( Amplatzer Canine Duct Occluder ) che oggi sono quelli che danno i
risultati migliori con rischi bassi ed elevate percentuali di successo.
L'ACDO è costituito da nitinolo, una lega di nichel e titanio che ha la capacità
di autoespandersi e di chiudere il dotto.
Dal sito www.cardiologiaveterinaria.eu vediamo un video di
ecocardiografia transesofagea di un dotto arterioso persistente.
Con l'ecocardiografia transesofagea possiamo visualizzare il dotto,
valutarne la forma e misurare le sue dimensioni per scegliere un
dispositivo di occlusione adeguato.
All' inizio del filmato possiamo notare in alto una zona scura che si porta
obliquamente da sinistra a destra e che rappresenta l'arteria aorta.
Il dotto arterioso è presente in alto a sinistra dove comincia il colore blu.
Più in basso notiamo un ampia colorazione giallo-verde ( a mosaico ) che è
data dal flusso di sangue turbolento che esce dal dotto e si espande in arteria
polmonare.
Possiamo vedere durante lo svolgimento del video che questo flusso turbolento,
pur non essendo sempre uguale, è costantemente presente.
mercoledì 4 aprile 2012
Displasia della valvola mitrale nel cane e nel gatto - quarta parte
La terapia della displasia della valvola mitrale può essere medica ed è simile
a quella dell'insufficienza mitralica acquisita.
Vengono impiegati per lo più in associazione ace inibitori, diuretici, digossina,
spironolattone, pimobendan con dosaggi e con frequenza di somministrazione
che dipendono dallo stadio della malattia.
In medicina umana nei casi di stenosi mitralica si impiega anche la
valvuloplastica che consiste nel portare a livello valvolare, con un
catetere, un palloncino che viene gonfiato per ottenere la dilatazione
della stenosi.
Inoltre in medicina umana è ampiamente utilizzato l'approccio chirurgico, cosa
che attualmente non è fattibile in medicina veterinaria anche se alcuni cani sono
stati operati negli ultimi anni sia per la displasia della mitrale che per
l' insufficienza valvolare acquisita.
In medicina umana vengono utilizzate diverse tecniche che sono impiegate sia
per la riparazione della valvola e sia per la sua sostituzione con valvola
artificiale biologica ( da tessuti animali o umani ) o artificiale meccanica.
E' probabile che nei prossimi anni queste tecniche possano essere usate con
continuità anche in medicina veterinaria.
a quella dell'insufficienza mitralica acquisita.
Vengono impiegati per lo più in associazione ace inibitori, diuretici, digossina,
spironolattone, pimobendan con dosaggi e con frequenza di somministrazione
che dipendono dallo stadio della malattia.
In medicina umana nei casi di stenosi mitralica si impiega anche la
valvuloplastica che consiste nel portare a livello valvolare, con un
catetere, un palloncino che viene gonfiato per ottenere la dilatazione
della stenosi.
Inoltre in medicina umana è ampiamente utilizzato l'approccio chirurgico, cosa
che attualmente non è fattibile in medicina veterinaria anche se alcuni cani sono
stati operati negli ultimi anni sia per la displasia della mitrale che per
l' insufficienza valvolare acquisita.
In medicina umana vengono utilizzate diverse tecniche che sono impiegate sia
per la riparazione della valvola e sia per la sua sostituzione con valvola
artificiale biologica ( da tessuti animali o umani ) o artificiale meccanica.
E' probabile che nei prossimi anni queste tecniche possano essere usate con
continuità anche in medicina veterinaria.
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