La tachicardia ventricolare polimorfa (TVP) è un'aritmia caratterizzata da una
successione di quattro o più battiti ectopici ventricolari con complessi QRS
che mutano per forma da battito a battito in tutte le derivate dell'esame
elettrocardiografico.
La tachicardia ventricolare polimorfa è distinta in tachicardia ventricolare
polimorfa a QT lungo (torsione di punta o di punte) o a QT non prolungato
come la TVP catecolaminergica, la TVP del pastore tedesco, la TVP a QT
breve.
Il QT è definito come il periodo impiegato dai ventricoli per depolarizzarsi
e ripolarizzarsi.
Le tachicardie ventricolari polimorfe possono altresì essere classificate in base
alla loro durata in sostenute (maggiore di trenta secondi) o non sostenute
(minore di trenta secondi) o in base alla presentazione clinica in incessanti
(durata maggiore di 12 ore) o iterative (si alternano con battiti o ritmi sinusali).
I meccanismi aritmogenici della TVP sono il rientro e l'innesco.
Il meccanismo dell'innesco (sin) con la presenza di post potenziali precoci
può generare la TVP del pastore tedesco mentre i post potenziali tardivi
la TVP catecolaminergica dell'uomo.
La torsione di punta si manifesta con post potenziali precoci e il prolungamento
della ripolarizzazione ventricolare (QT lungo).
Presentazione elettrocardiografica
- onde P con asse sinusale (normale) che raramente sono identificabili
- complessi QRS con durata incrementata, di morfologia variabile da
battito a battito in tutte le derivate
- intervalli R-R irregolari
- dissociazione atrioventricolare e possibile conduzione ventricolo-atriale
La torsione di punta mostra complessi QRS con morfologia variabile che
delineano un movimento oscillatorio attorno alla linea di base (linea isoelettrica)
con una polarità che varia da positiva a negativa e da negativa a positiva.
venerdì 29 settembre 2017
sabato 23 settembre 2017
Le miocarditi nel cane e nel gatto - seconda parte
Classificazione delle miocarditi
Miocarditi virali parvovirus
west nile virus
coronavirus
herpesvirus
retrovirus
Miocarditi batteriche streptococco
stafilococco
citrobacter
bartonella
borrelia
ehrichia
rickettsia
Miocarditi protozoarie toxoplasma
neospora
tripanosoma
hepatozoon
babesia
leismania
Miocarditi fungine criptococcus
coccidioides
aspergillus
Miocarditi parassitarie toxocara
angiostrongylus
Miocarditi immuno-mediate malattie infettive
disordini sistemici
ipersensibilità ai farmaci
Miocarditi da cause tossiche-fisiche veleno di vipera
antracicline
traumi toracici
ipertermia
Miocarditi idiopatiche causa non conosciuta
Sintomatologia delle miocarditi
Un primo periodo (da pochi giorni a diverse settimane) è contraddistinto
soprattutto da segni clinici riferibili alla causa primaria (es. malattia infettiva)
come febbre, anoressia, diarrea, vomito, tosse, eritemi, disidratazione, mialgie
(dolore muscolare), artralgie (dolore alle articolazioni).
In seguito si può avere la comparsa di sintomi cardiovascolari di entità
variabile (da lievi a gravi).
Il sospetto di miocardite è a volte dato dalla presenza contemporanea
di segni di malattia primaria e segni di interessamento cardiaco
(es. insufficienza cardiaca congestizia, sincope, morte improvvisa,
soffi e/o aritmie all'ascoltazione del cuore).
Non esiste quindi un segno specifico (patognomonico) di miocardite.
Miocarditi virali parvovirus
west nile virus
coronavirus
herpesvirus
retrovirus
Miocarditi batteriche streptococco
stafilococco
citrobacter
bartonella
borrelia
ehrichia
rickettsia
Miocarditi protozoarie toxoplasma
neospora
tripanosoma
hepatozoon
babesia
leismania
Miocarditi fungine criptococcus
coccidioides
aspergillus
Miocarditi parassitarie toxocara
angiostrongylus
Miocarditi immuno-mediate malattie infettive
disordini sistemici
ipersensibilità ai farmaci
Miocarditi da cause tossiche-fisiche veleno di vipera
antracicline
traumi toracici
ipertermia
Miocarditi idiopatiche causa non conosciuta
Sintomatologia delle miocarditi
Un primo periodo (da pochi giorni a diverse settimane) è contraddistinto
soprattutto da segni clinici riferibili alla causa primaria (es. malattia infettiva)
come febbre, anoressia, diarrea, vomito, tosse, eritemi, disidratazione, mialgie
(dolore muscolare), artralgie (dolore alle articolazioni).
In seguito si può avere la comparsa di sintomi cardiovascolari di entità
variabile (da lievi a gravi).
Il sospetto di miocardite è a volte dato dalla presenza contemporanea
di segni di malattia primaria e segni di interessamento cardiaco
(es. insufficienza cardiaca congestizia, sincope, morte improvvisa,
soffi e/o aritmie all'ascoltazione del cuore).
Non esiste quindi un segno specifico (patognomonico) di miocardite.
sabato 16 settembre 2017
Tachicardia ventricolare nel cane e nel gatto - seconda parte
Dal punto di vista elettrocardiografico le tachicardie ventricolari sono
classificate come monomorfe o polimorfe.
Tachicardia ventricolare monomorfa (TVM)
La tachicardia ventricolare monomorfa è così chiamata perché il complesso
ORS, che rappresenta la depolarizzazione dei ventricoli, si presenta con
morfologia uniforme in tutte le derivazioni elettrocardiografiche.
La TVM può essere classificata in base alla sua frequenza e presentazione
clinica in :
1) ritmo idioventricolare accelerato (è una TVM lenta)
2) tachicardia ventricolare non sostenuta (durata minore di 30 secondi)
3) tachicardia ventricolare sostenuta (durata maggiore di 30 secondi)
4) tachicardia ventricolare iterativa (si alterna con il normale ritmo sinusale)
5) flutter ventricolare
I meccanismi che provocano l'insorgenza della tachicardia ventricolare
monomorfa sono il rientro (il più frequente), l'innesco (trigger) o l'esaltato
automatismo.
Fattori modulanti possono favorire la manifestazione ed il perdurare
dell'aritmia come :
- alterazioni del tono del sistema nervoso autonomo
- disturbi elettrolitici
- danni ischemici
La tachicardia ventricolare monomorfa si manifesta durante le malattie
cardiache ma anche in malattie extracardiache.
Malattie cardiache che provocano TVM
- patologie valvolari
- miocarditi
- cardiomiopatia dilatativa
- cardiomiopatia ipertrofica
- cardiomiopatia restrittiva
- cardiomiopatia ischemica
Malattie extracardiache che provocano TVM
- piometra
- pancreatite
- uremia
- traumi cranici
- alterazioni elettrolitiche
- alterazioni acido-basiche
- malattie ormonali (es. patologie tiroidee)
- patologie autoimmuni
- dilatazione-torsione dello stomaco
- torsione della milza
- tumori della milza
- farmaci (es, antiaritmici, anestetici, tranquillanti)
Caratteristiche elettrocardiografiche
- onda P, quando visibile, in genere di morfologia normale (asse sinusale).
In presenza di retroconduzione ventricolo-atriale l'onda P è negativa nelle
derivazioni I, II, aVF.
- complesso QRS largo con morfologia identica in ogni derivazione
con forma a tipo blocco di branca destro quando lo stimolo proviene
dal ventricolo sinistro e a tipo blocco di branca sinistro quando origina
dal ventricolo destro.
- dissociazione atrio-ventricolare perché le depolarizzazioni atriali e ventricolari
si verificano autonomamente.
- frequenza della TVM compresa tra 66 bpm e 500 bpm nel cane e maggiore
di 140 bpm nel gatto.
- ritmo cardiaco di solito regolare (intervalli R-R costanti)
- a volte complessi QRS di fusione o di cattura
classificate come monomorfe o polimorfe.
Tachicardia ventricolare monomorfa (TVM)
La tachicardia ventricolare monomorfa è così chiamata perché il complesso
ORS, che rappresenta la depolarizzazione dei ventricoli, si presenta con
morfologia uniforme in tutte le derivazioni elettrocardiografiche.
La TVM può essere classificata in base alla sua frequenza e presentazione
clinica in :
1) ritmo idioventricolare accelerato (è una TVM lenta)
2) tachicardia ventricolare non sostenuta (durata minore di 30 secondi)
3) tachicardia ventricolare sostenuta (durata maggiore di 30 secondi)
4) tachicardia ventricolare iterativa (si alterna con il normale ritmo sinusale)
5) flutter ventricolare
I meccanismi che provocano l'insorgenza della tachicardia ventricolare
monomorfa sono il rientro (il più frequente), l'innesco (trigger) o l'esaltato
automatismo.
Fattori modulanti possono favorire la manifestazione ed il perdurare
dell'aritmia come :
- alterazioni del tono del sistema nervoso autonomo
- disturbi elettrolitici
- danni ischemici
La tachicardia ventricolare monomorfa si manifesta durante le malattie
cardiache ma anche in malattie extracardiache.
Malattie cardiache che provocano TVM
- patologie valvolari
- miocarditi
- cardiomiopatia dilatativa
- cardiomiopatia ipertrofica
- cardiomiopatia restrittiva
- cardiomiopatia ischemica
Malattie extracardiache che provocano TVM
- piometra
- pancreatite
- uremia
- traumi cranici
- alterazioni elettrolitiche
- alterazioni acido-basiche
- malattie ormonali (es. patologie tiroidee)
- patologie autoimmuni
- dilatazione-torsione dello stomaco
- torsione della milza
- tumori della milza
- farmaci (es, antiaritmici, anestetici, tranquillanti)
Caratteristiche elettrocardiografiche
- onda P, quando visibile, in genere di morfologia normale (asse sinusale).
In presenza di retroconduzione ventricolo-atriale l'onda P è negativa nelle
derivazioni I, II, aVF.
- complesso QRS largo con morfologia identica in ogni derivazione
con forma a tipo blocco di branca destro quando lo stimolo proviene
dal ventricolo sinistro e a tipo blocco di branca sinistro quando origina
dal ventricolo destro.
- dissociazione atrio-ventricolare perché le depolarizzazioni atriali e ventricolari
si verificano autonomamente.
- frequenza della TVM compresa tra 66 bpm e 500 bpm nel cane e maggiore
di 140 bpm nel gatto.
- ritmo cardiaco di solito regolare (intervalli R-R costanti)
- a volte complessi QRS di fusione o di cattura
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