sabato 16 settembre 2017

Tachicardia ventricolare nel cane e nel gatto - seconda parte

Dal punto di vista elettrocardiografico le tachicardie ventricolari sono
classificate come monomorfe o polimorfe.

Tachicardia ventricolare monomorfa (TVM)

La tachicardia ventricolare monomorfa è così chiamata perché il complesso
ORS, che rappresenta la depolarizzazione dei ventricoli, si presenta con
morfologia uniforme in tutte le derivazioni elettrocardiografiche.

La TVM può essere classificata in base alla sua frequenza e presentazione
clinica in :
1) ritmo idioventricolare accelerato (è una TVM lenta)
2) tachicardia ventricolare non sostenuta (durata minore di 30 secondi)
3) tachicardia ventricolare sostenuta (durata maggiore di 30 secondi)
4) tachicardia ventricolare iterativa (si alterna con il normale ritmo sinusale)
5) flutter ventricolare

I meccanismi che provocano l'insorgenza della tachicardia ventricolare
monomorfa sono il rientro (il più frequente), l'innesco (trigger) o l'esaltato
automatismo.

Fattori modulanti possono favorire la manifestazione ed il perdurare
dell'aritmia come :
- alterazioni del tono del sistema nervoso autonomo
- disturbi elettrolitici
- danni ischemici

La tachicardia ventricolare monomorfa si manifesta durante le malattie
cardiache ma anche in malattie extracardiache.

Malattie cardiache che provocano TVM
- patologie valvolari
- miocarditi
- cardiomiopatia dilatativa
- cardiomiopatia ipertrofica
- cardiomiopatia restrittiva
- cardiomiopatia ischemica

Malattie extracardiache che provocano TVM
- piometra
- pancreatite
- uremia
- traumi cranici
- alterazioni elettrolitiche
- alterazioni acido-basiche
- malattie ormonali (es. patologie tiroidee)
- patologie autoimmuni
- dilatazione-torsione dello stomaco
- torsione della milza
- tumori della milza
- farmaci (es, antiaritmici, anestetici, tranquillanti)

Caratteristiche elettrocardiografiche
- onda P, quando visibile, in genere di morfologia normale (asse sinusale).
  In presenza di retroconduzione ventricolo-atriale l'onda P è negativa nelle
  derivazioni I, II, aVF.
- complesso QRS largo con morfologia identica in ogni derivazione
  con forma a tipo blocco di branca destro quando lo stimolo proviene
  dal ventricolo sinistro e a tipo blocco di branca sinistro quando origina
  dal ventricolo destro.
- dissociazione atrio-ventricolare perché le depolarizzazioni atriali e ventricolari
  si verificano autonomamente.
- frequenza della TVM compresa tra 66 bpm e 500 bpm nel cane e maggiore
  di 140 bpm nel gatto.
- ritmo cardiaco di solito regolare (intervalli R-R costanti)
- a volte complessi QRS di fusione o di cattura