Criteri ecocardiografici per la diagnosi della cardiomiopatia dilatativa primaria
(DCM) del cane sono stati proposti dalla Società Europea di Cardiologia
Veterinaria (ESVC).
I criteri diagnostici vengono suddivisi in maggiori e minori e ad ogni criterio
maggiore vengono assegnati tre punti, ad uno minore un punto.
La diagnosi di DCM è confermata quando la somma è uguale o superiore a sei.
Criteri maggiori
- aumento delle dimensioni telediastoliche e telesistoliche (a fine diastole
e sistole) e dei volumi telediastolici e telesistolici indicizzati alla superficie
corporea (EDVI e ESVI) del ventricolo sinistro
- variazione dell'indice di sfericità con valore inferiore a 1.65. L'indice è dato
dal rapporto tra la lunghezza diastolica del ventricolo sinistro calcolata in
bidimensionale e la larghezza diastolica calcolata in monodimensionale
- frazione di accorciamento calcolata in M-mode inferiore al 20% e frazione
d'eiezione calcolata in B-mode inferiore al 40%
Criteri minori
- aritmie nelle razze nelle quali la loro comparsa è compatibile con la
presenza di DCM (es. Dobermann)
- presenza di fibrillazione atriale
- rapporto PEP/LVET maggiore di 0.4. Il PEP è il periodo pre-esplulsivo
mentre LVET è il periodo durante il quale il sangue esce dal ventricolo
- EPSS, la distanza tra il lembo anteriore della valvola mitrale al momento
della massima apertura e il setto interventricolare, è aumentato
- la frazione di accorciamento è tra il 20% e il 40%.
- dilatazione dell'atrio sinistro o di entrambi gli atri
Risulta evidente come l'ecocardiografia sia divenuta, come per altre patologie
cardiache, un esame fondamentale per la diagnosi della cardiomiopatia dilatativa
primaria del cane.
domenica 18 agosto 2013
lunedì 12 agosto 2013
La cachessia cardiaca nel cane e nel gatto - seconda parte
Continuiamo la presentazione dei fattori che contribuiscono allo
sviluppo della cachessia cardiaca nel cane e nel gatto.
Ipermetabolismo
L'ipermetabolismo può essere definito come un aumento del consumo
energetico dell'organismo dovuto a cause patologiche, che compaiono anche
nello scompenso cardiaco, come il maggior lavoro dell'apparato respiratorio
(presenza di iperpnea), la comparsa di febbre, l'aumento del consumo di
ossigeno, l'attivazione del sistema simpatico.
Citochine infiammatorie
Le citochine infiammatorie sono sostanze che aumentano la loro concentrazione
nelle malattie croniche gravi (anche nell'insufficienza cardiaca) e provocano
determinate reazioni che favoriscono la progressione della cachessia.
Le principali citochine coinvolte sono il fattore di necrosi tumorale (TNF)
e l'interleuchina 1.
Le loro principali azioni sono :
- aumento dei fabbisogni energetici
- catabolismo e diminuzione della massa corporea magra
- infiammazione intestinale con rilascio di endotossine batteriche
- ipoperfusione dei tessuti
- azione sinergica con catecolamine, angiotensina e aldosterone
- azione favorente l'anoressia
- effetto inotropo negativo sul cuore
- sviluppo di ipertrofia e fibrosi miocardica
- resistenza all'azione dell'insulina e iperglicemia
Tossicità da farmaci
I farmaci, che l'animale assume come terapia per l'insufficienza cardiaca,
possono dare effetti collaterali e favorire la progressione della cachessia.
I digitalici possono provocare anoressia, vomito e diarrea.
Anoressia, disoressia e disfunzione della motilità gastrointestinale possono
manifestarsi con l'alterazione degli elettroliti del sangue in seguito alla
somministrazione protratta di diuretici e alle volte di ace-inibitori.
Queste condizioni possono essere aggravate da malattie concomitanti
(es. insufficienza renale).
Cachessia cardiaca prima parte http://www.infocardiovet.com/2013/07/la-cachessia-cardiaca-prima-parte.html
sviluppo della cachessia cardiaca nel cane e nel gatto.
Ipermetabolismo
L'ipermetabolismo può essere definito come un aumento del consumo
energetico dell'organismo dovuto a cause patologiche, che compaiono anche
nello scompenso cardiaco, come il maggior lavoro dell'apparato respiratorio
(presenza di iperpnea), la comparsa di febbre, l'aumento del consumo di
ossigeno, l'attivazione del sistema simpatico.
Citochine infiammatorie
Le citochine infiammatorie sono sostanze che aumentano la loro concentrazione
nelle malattie croniche gravi (anche nell'insufficienza cardiaca) e provocano
determinate reazioni che favoriscono la progressione della cachessia.
Le principali citochine coinvolte sono il fattore di necrosi tumorale (TNF)
e l'interleuchina 1.
Le loro principali azioni sono :
- aumento dei fabbisogni energetici
- catabolismo e diminuzione della massa corporea magra
- infiammazione intestinale con rilascio di endotossine batteriche
- ipoperfusione dei tessuti
- azione sinergica con catecolamine, angiotensina e aldosterone
- azione favorente l'anoressia
- effetto inotropo negativo sul cuore
- sviluppo di ipertrofia e fibrosi miocardica
- resistenza all'azione dell'insulina e iperglicemia
Tossicità da farmaci
I farmaci, che l'animale assume come terapia per l'insufficienza cardiaca,
possono dare effetti collaterali e favorire la progressione della cachessia.
I digitalici possono provocare anoressia, vomito e diarrea.
Anoressia, disoressia e disfunzione della motilità gastrointestinale possono
manifestarsi con l'alterazione degli elettroliti del sangue in seguito alla
somministrazione protratta di diuretici e alle volte di ace-inibitori.
Queste condizioni possono essere aggravate da malattie concomitanti
(es. insufficienza renale).
Cachessia cardiaca prima parte http://www.infocardiovet.com/2013/07/la-cachessia-cardiaca-prima-parte.html
giovedì 8 agosto 2013
Malattia valvolare cronica della mitrale (endocardiosi mitralica) del cane - nona parte
La gravità dell'insufficienza mitralica del cane può anche essere valutata
con il Doppler pulsato e continuo.
I principali metodi utilizzati sono :
a) esame del flusso transmitralico : un aumento della velocità dell'onda E
e una diminuzione del suo tempo di decelerazione può indicare la presenza
di una significativa insufficienza.
b) la densità del segnale del flusso rigurgitante al Doppler continuo
è grosso modo proporzionale alla sua gravità. Quindi possiamo ritenere
che, con un segnale debole, l'insufficienza sia lieve, con un segnale intenso,
moderata o grave.
c) differenza dei flussi : viene calcolato il flusso diastolico mitralico (dato
dalla somma del flusso diastolico normale più il flusso rigurgitante) ed il
flusso aortico sistolico.
Il flusso rigurgitante è dato dalla differenza tra il flusso diastolico mitralico
ed il flusso aortico sistolico mentre la frazione rigurgitante è il rapporto
tra il flusso rigurgitante e il flusso diastolico mitralico.
E' un metodo che richiede tempo e calcoli accurati perché c'è il rischio
di compiere anche errori significativi.
d) esame del flusso delle vene polmonari al Doppler pulsato :
in condizioni normali questo flusso mostra due onde positive,
S (onda sistolica) e D (onda diastolica). Con l'insufficienza mitralica si
può avere una riduzione dell'onda S che diventa negativa in presenza
di rigurgito grave. Con jet eccentrici bisogna valutare i flussi di tutte le
vene perché il rigurgito mitralico può influenzarli in misura differente.
Tutti i metodi proposti, Doppler pulsato, continuo o Color Doppler vanno
interpretati criticamente e anche integrati tra loro per non incorrere in
errori di valutazione.
con il Doppler pulsato e continuo.
I principali metodi utilizzati sono :
a) esame del flusso transmitralico : un aumento della velocità dell'onda E
e una diminuzione del suo tempo di decelerazione può indicare la presenza
di una significativa insufficienza.
b) la densità del segnale del flusso rigurgitante al Doppler continuo
è grosso modo proporzionale alla sua gravità. Quindi possiamo ritenere
che, con un segnale debole, l'insufficienza sia lieve, con un segnale intenso,
moderata o grave.
c) differenza dei flussi : viene calcolato il flusso diastolico mitralico (dato
dalla somma del flusso diastolico normale più il flusso rigurgitante) ed il
flusso aortico sistolico.
Il flusso rigurgitante è dato dalla differenza tra il flusso diastolico mitralico
ed il flusso aortico sistolico mentre la frazione rigurgitante è il rapporto
tra il flusso rigurgitante e il flusso diastolico mitralico.
E' un metodo che richiede tempo e calcoli accurati perché c'è il rischio
di compiere anche errori significativi.
d) esame del flusso delle vene polmonari al Doppler pulsato :
in condizioni normali questo flusso mostra due onde positive,
S (onda sistolica) e D (onda diastolica). Con l'insufficienza mitralica si
può avere una riduzione dell'onda S che diventa negativa in presenza
di rigurgito grave. Con jet eccentrici bisogna valutare i flussi di tutte le
vene perché il rigurgito mitralico può influenzarli in misura differente.
Tutti i metodi proposti, Doppler pulsato, continuo o Color Doppler vanno
interpretati criticamente e anche integrati tra loro per non incorrere in
errori di valutazione.
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