martedì 12 agosto 2014

La lidocaina nella cardiologia del cane e del gatto - seconda parte

Le indicazioni principali per l'uso della lidocaina sono :

- aritmie ventricolari come complessi ventricolari prematuri, tachicardia
  ventricolare sostenuta e non, tachicardia ventricolare monomorfa e polimorfa.
- in particolare aritmie ventricolari per aumento dell'attività del sistema
  simpatico in seguito alla somministrazione di alotano (anestetico gassoso)
  e aritmie ventricolari da intossicazione digitalica.
- nelle aritmie sopraventricolari la lidocaina è poco o per nulla efficace.


La tachicardia ventricolare sostenuta è un'aritmia della durata maggiore di
trenta secondi o un'aritmia che deve essere interrotta entro trenta secondi perché
provoca un deterioramento della circolazione del sangue (compromissione
emodinamica).
La tachicardia ventricolare monomorfa presenta i complessi QRS con la
stessa forma.
Nella tachicardia ventricolare polimorfa, invece, i complessi QRS variano da
battito a battito.

I dosaggi consigliati del farmaco sono :

- nel cane 2-4 mg/Kg in bolo endovenoso, ripetuto ogni dieci minuti fino ad
  un massimo di 8 mg/Kg, oppure, dopo un bolo iniziale, 25-100 mcg/Kg/min
  fino alla scomparsa dell'aritmia e se necessario si ripete metà della dose
  iniziale in 20-40 minuti.
  L'azione terapeutica inizia dopo 1-2 minuti, raggiunge il picco dopo circa
  cinque minuti e dura per 10-30 minuti.

- il gatto è più sensibile all'azione della lidocaina tanto che alcuni medici
  veterinari evitano di usarla in questa specie.
  Il dosaggio è 0,5 mg/Kg in bolo endovenoso o 10-40 mcg/Kg/min per
  infusione continua.

Gli effetti collaterali principali della lidocaina sono gastrointestinali, neurologici
e cardiovascolari.
Quelli gastrointestinali sono rappresentati soprattutto dal vomito, quelli
neurologici (che sono gli effetti collaterali più frequenti) da fenomeni eccitativi
o depressivi e da tremori, nistagmo e convulsioni.
Gli effetti collaterali cardiovascolari sono bradicardia, ipotensione e aumento
della velocità di conduzione dell'impulso elettrico in presenza di flutter
o fibrillazione atriale.