giovedì 24 gennaio 2013

Utilizzo del diltiazem nel cane e nel gatto

Il diltiazem è un farmaco che viene utilizzato spesso nella terapia cardiologica
del cane e del gatto.
Appartiene alla classe quarta dei farmaci antiaritmici, quella dei calcio
antagonisti (detti anche calcio bloccanti) perchè impediscono
l'entrata del calcio nelle cellule cardiache con diminuzione della sua
concentrazione all'interno della cellula.

Pertanto il diltiazem determina :

- diminuzione della frequenza cardiaca per azione sia sul nodo del seno
   (dove si genera l'impulso elettrico che provoca la contrazione del cuore)
   sia sul nodo atrio-ventricolare che regola il passaggio dell'impulso
   elettrico dagli atri ai ventricoli.

- effetto lusitropo positivo che determina il rilassamento del muscolo
  cardiaco

- effetto inotropo negativo con diminuzione della contrattilità cardiaca
  anche se in misura minore rispetto ad un altro calcio bloccante, il
  verapamil, e ad altri farmaci antiaritmici

- vasodilatazione arteriosa periferica che può compensare, almeno in
  parte, l'effetto inotropo negativo, per cui la portata cardica (volume di
  sangue espulso dal cuore in un minuto) non viene in genere influenzata
  negli animali senza insufficienza cardiaca

Il diltiazem viene quindi somministrato :

- per il trattamento di aritmie sopraventricolari

- nella fibrillazione atriale per diminuire la frequenza ventricolare, da
  solo o assieme alla digossina negli animali con insufficienza cardiaca

- nella cardiomiopatia ipertrofica (HCM) del gatto per i suoi effetti
  positivi sul rilassamento del muscolo cardiaco, per la riduzione del
  movimento sistolico anteriore della valvola mitrale (sebbene in questo
  caso i beta-bloccanti siano più efficaci), per la vasodilatazione dei vasi
  coronarici  e la diminuzione del consumo di ossigeno da parte del
  cuore

 Gli effetti collaterali del diltiazem  comprendono anoressia, depressione,
 letargia, bradicardia, blocco atrio-ventricolare e ipotensione.

ll diltiazem non dovrebbe essere utilizzato nelle bradicardie, nei blocchi
della conduzione atrio-ventricolare e nelle malattie accompagnate da
insufficienza miocardica.
Deve essere prestata una particolare attenzione quando viene utilizzato
assieme ad altri farmaci inotropi negativi o ipotensivi.